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Qi Gong Marziale: dal principio di Da Mo all’apprendimento tecnico

Rete neurale

Rete neurale

 La forma dei pugni di Da Mo è una sequenza codificata di potenziamento muscolare e condizionamento neurale. Grazie alla conduzione energetica che avviene durante la respirazione, rafforza le strutture anatomofunzionali e migliora la postura. Il principio della sua efficacia è, però, spendibile in modo illimitato. Lo si può applicare, infatti, tutte le volte che si vuole perfezionare un segmento od un momento di un gesto o di una tecnica, come la parte finale di una percussione o di una leva articolare, o comunque tutti i momenti di massima tenuta del gesto. Il risultato è il miglioramento e la specializzazione del reclutamento muscolare. Come già avviene durante la sequenza codificata, si adoperano degli esercizi archetipici. Mantenendo staticamente le posizioni culminanti del gesto da compiere, si procede con le fasi di respirazione, che enfatizzano il flusso dei pensieri: durante l’inspirazione si rilassano i muscoli (senza tuttavia perdere la tensione basale che mantiene il corpo nell’atteggiamento del gesto da compiere) e si svuota la mente; durante l’espirazione, i muscoli si contraggono nella posizione funzionale al gesto, concentrando intensamente i pensieri sulle sensazioni provenienti da tutto il corpo. Successivamente agli esercizi archetipici, si passa alla fase efferente regolata dal respiro. Continuando a mantenere il corpo in posizione, si procederà ad inspirare svuotando la mente. Durante l’espirazione, questa volta i muscoli resteranno rilassati e la mente concentrata ad inviare tutte le sensazioni, precedentemente memorizzate, all’apparato muscolare; come un flusso d’acqua che riempie una tubazione. In questo momento, grazie all’autoconsapevolezza, avviene l’ottimizzazione del reclutamento muscolare in quella particolare fase di quello specifico gesto. Con il principio di Da Mo si fissano i punti del gesto in cui l’espressione motoria dell’apparato muscolare diventa inarrestabile come la forza prodotta da un argano. Per questa ragione il Qi Gong di Da Mo è ampiamente applicabile nello studio del Qin Na, dove le leve creano una forza con effetto di non ritorno sulle articolazioni bersaglio.

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Allenamento funzionale… alla meditazione.

 

Postura e meditazione

Postura e meditazione

Il fluire delle energie nell’essere umano ne determina la vita. L’uomo avverte che qualcosa in lui è in continuo movimento e incessantemente scorre, si trasforma, si trasferisce, aumenta e diminuisce. Questa totale dinamicità è identificabile in due grandi insiemi: le energie immateriali (Qi) e quelle materiali (Xue). La prima è intangibile: la seconda, invece, consiste nei fluidi in generale (es: sangue e linfa). Tutte e due scorrono senza l’intervento della volontà, ma è possibile influenzarne coscientemente il flusso. Se si considera che, già autonomamente, la circolazione energetica è in grado di tenerci vivi ed efficienti in tutte le nostre funzioni psicofisiologiche, si pensi a quali potenzialità essa offre se vi si aggiunge un controllo volontario, che ne potenzi gli effetti, in ragione di una specifica finalità. Il pensiero conscio sceglie dove e come si vuole convogliare le energie e le affida al corpo che, con le sue strutture anatomo-funzionali , costituisce il motore della circolazione energetica. L’attività contrattile dell’apparato muscolare genera le azioni di spinta e richiamo dei flussi, grazie alla sua fisiologica ritmicità tra contrazione e rilascio (es: il sangue venoso, trasportato principalmente grazie alla contrazione muscolare). In particolare, quando i muscoli “pompano” il Qi, questo deve trovare i Meridiani liberi.

Apparato muscolare

Apparato muscolare

Una sana postura consente di non creare blocchi e, con l’allineamento ottimale delle strutture annesse all’apparato muscolare (ossa, tendini, legamenti), i flussi possono scorrere senza sforzo.

 

Per una buona trasmissione energetica, è quindi opportuno concentrarsi sulle azioni di contrazione e rilascio, magari adottando un sistema di lavoro isometrico, perché consente una percezione facilitata del ruolo dei muscoli nella trasmissione delle energie. Occorre, inoltre, allenare la postura con esercizi che, enfatizzando angoli articolari e curvature fisiologiche della colonna, lasciano a livello neurale, profonde tracce mnestiche. Queste si rifletteranno in un più facile e spontaneo mantenimento di una postura corretta nella meditazione funzionale alla conduzione energetica, negli allenamenti ad alta intensità, come pure nella vita quotidiana.