Qi Gong

Pratica del Qi Gong

Pratica del Qi Gong

Due concetti definiscono il termine Qi Gong:
Qi, che indica l’energia interna, immateriale; e Gong, che significa lavoro, pratica, applicazione in qualcosa (lo stesso Gong che ritroviamo nel Gong Fu -letteralmente: uomo che fa esperienza lavorando duramente-).
Da cui, Qi Gong significa, appunto, lavoro o potenziamento dell’energia interna.
Anche se quando si pensa al Qi Gong, si immaginano quasi sempre esercizi sulla respirazione, esso è una pratica di portata estremamente vasta; soprattutto, se si pensa che attraverso le varie pratiche di Qi Gong si finalizzano lavori legati alla meditazione, alla terapeutica più varia, fino alle applicazioni marziali.
In realtà, il Qi è dentro di noi, intorno a noi e transita attraverso di noi e gli esercizi sulla respirazione sono quelli che, grazie al passaggio dell’aria, maggiormente ci fanno avvertire la “sensazione” del Qi. Non a caso , se volessimo scorgere un parallelismo con il concetto greco antico di energia, potremmo citare il termine Pneuma, non molto diverso, per altro, dal sanscrito Prana. Con la giusta pratica, poi, proprio il flusso dell’aria sarà il mezzo privilegiato per convogliare i flussi energetici.
In genere i metodi per praticare il Qi Gong si riconducono al Wai Dan (concentrazione energetica di zone del corpo grazie alla contrazione muscolare ripetuta), al Nei Dan (concentrazione energetica a livello del Dan Tien per poi convogliare consapevolmente il Qi), al massaggio (Tui Na ) e all’Agopuntura .
Vi sono poi i vari metodi marziali di potenziamento dell’energia interna, che trovano il loro culmine applicativo nel Taijiquan.
Esistono 4 fondamenti nella pratica del Qi Gong: i 3 tesori, i 3 campi del Cinabro, le 3 armonie ed il Sistema dei Meridiani Energetici. Quest’ultimo rappresenta la guida basilare per ogni praticante di Qi Gong, in quanto i meridiani energetici sono le vie attraverso le quali il Qi percorre il nostro corpo. Non solo: lungo i meridiani vi sono le Cavità (Xue), ovvero sia i punti grazie ai quali è possibile agire attivamente sul Qi dall’esterno, con l’Agopuntura, il massaggio e la digitopressione (Tui Na) ed il Qin Na (Dim Mak, il Quinto Ramo).

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