Qin Na Shu

Leva scapolare

Leva scapolare

Il termine Qin Na è composto di due ideogrammi: Qin, che significa afferra e Na, che significa controlla. Il concetto complessivo può essere riassunto, quindi, come “afferra e controlla”.
Il Qin Na viene considerato spesso come un’arte (Shu) a sè stante, oltre che uno stile o metodo (Fa) del Gong Fu. In effetti, non solo tutti gli stili del Gong Fu, ma tutte le Arti Marziali contengono tecniche di Qin Na.
Si potrebbe definire il Qin Na un’arte “trasversale”, che si avvale di leve e chiavi articolari per spostare le ossa e disarticolare le giunzioni miotendinee, lacerare i tessuti muscolari, strangolare, occludere vene ed arterie, deviare e condizionare il flusso del Qi. Il tutto inserito nell’insieme delle tecniche percussive, dalle più classiche a quelle meno convenzionali. Ecco perchè il suo uso si è da sempre prestato all’uso militare.
Il Qin Na è uno stile tradizionale, originario del Sud della Cina; è ritenuto, nell’ ambito del Wu Shu, uno stile interno, ma considerando i campi applicativi dei suoi 5 Rami, ci si accorge della sua completezza: dalle tecniche più esterne, nelle quali predomina il Li (disarticolazioni), fino a quelle che prediligono l’uso dell’energia interna (pressione delle Xue), passando per tutte le sue applicazioni più sinergiche. Difficilmente, infatti, si applicano tecniche di un solo ramo.Lo studio del Qin Na richiede pratica nella ricerca sinergica di sensibilità, tempo e distanze; ma è fondamentale uno studio appropriato della biomeccanica e dei fondamenti della fisiologia umana, in quanto l’utilizzo, in preponderanza, di leve e chiavi necessita la conoscenza della struttura corporea e delle sue reazioni neuromuscolari e osteotendinee. Lavorando in questo senso il Qin Na, si studia anche con il sistema del Qin Na Fan Qin Na, dove il termine Fan significa “di ritorno”. Una tecnica di Qin Na si innesta su quella dell’avversario nell’istante prima che questa divenga irreversibile; e così a proseguire, in un susseguirsi teoricamente infinito, finchè uno degli avversari non sbagli.

Chiave articolare

Chiave articolare

Il Qin Na Fan Qin Na è il perfetto addestramento per comprendere a fondo la meccanica di questo metodo, estremamente pragmatico, privo di spettacolarità, imprevedibile e fulmineo. Proprio su quest’ultima caratteristica è bene avere chiaro un concetto. E’ teoricamente possibile che un combattimento si svolga tra avversari che applichino il Qin Na, l’uno di seguito all’altro; proprio come accade con il Qin Na Fan Qin Na. Nel combattimento reale, però difficilmente si manifestano condizioni di questo tipo e, per lo più, lo scontro avviene con calci, pugni, testate, urti, sbilanciamenti e proiezioni, nonchè percosse con l’ausilio delle armi più improprie. E il Qin Na? Il Qin Na deve innestarsi nello scontro, come un fulmine a ciel sereno; nel tempo più breve, nello spazio più idoneo, con il minimo sforzo.
Evidentemente è proprio questo che va imparato; una volta studiate leve, chiavi, punti di pressione, poi occore trasportare il tutto su una persona che non collabora.
Proprio per queste ragioni si riassumono così i criteri fondamentali nella pratica del Qin Na: Avere l’occhio d’aquila; Avere le mani veloci come frecce; Avere la fermezza di una tigre acquattata; Avere il busto flessibile come un bambù; Usare il respiro per concentrare la forza; Essere forte e brusco come un fulmine; Avere una perfetta conoscenza ed allenamento delle proprie capacità; La presenza di spirito e la decisione sono le chiavi di una tecnica vincente.
Convenzionalmente, si individuano 5 rami di applicazione del Qin Na:
Zuo Gu: Spostare le ossa. E’ il ramo nel quale vengono raccolte le tecniche più tipiche del Qin Na, ossia quelle caratterizzate dalle chiavi articolari per i blocchi e le leve, volte alla disarticolazione ed alla rottura delle ossa;
Fen Jin: Dividere i muscoli. Insieme delle tecniche finalizzate alla lacerazione dei tessuti muscolari e del distacco dei tendini dalle ossa.
Bi Qi: Bloccare il respiro. Tecniche volte alla chiusura delle vie aeree ed all’interruzione della respirazione, come gli strangolamenti aerei.
Dian Mai: Premere arterie e vene. Questo ramo si riferisce all’interruzione del normale flusso sanguigno.
Dian Xue: Premere le cavità. Questo ramo, che alcuni conside
rano addirittura un metodo a sè stante, contempla le tecniche legate alla pressione delle Xue, cioè le cavità. Queste sono, per così dire, i punti d’accesso al sistema dei meridiani energetici; gli stessi dell’agopuntura e del Tui Na (massaggio tradizionale cinese). Con il Dian Xue, si mira al disturbo dei flussi energetici dell’avversario, lavorando in senso opposto rispetto alle tecniche terapeutiche dell’agopuntura o del massaggio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...